Holikarang - body art naturale

31 Luglio, 2007

Offerta di agosto… nuovo starter kit!

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Per agosto la novità sarà il nuovo starter kit di Holikarang. Il kit è studiato per chi vuole provare l’arte dell’hennè senza troppo impegno e spesa, ma avendo sempre garantita la qualità degli ingredienti.

Il kit conterrà

-35 gr polvere di hennè fresca di qualità dal Rajasthan

-5ml olio essenziale Holikarang per arte dell’hennè

-4 coni applicatori di mylar

- 1 stancil

foglietto con disegni e istruzioni di Holikarang

Il kit dovrebbe essere disponibile dalla settimana prossima. Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi!

ENGLISH

The new started kit by Holikarang is conceived for those who want to try henna art without too much commitment and money, still getting the same quality guaranteed.

The started henna kit includes

- 35 gr fresh natural henna powder

- 5ml essential oli special blend for henna art by Holikarang

- 4 mylar applicator cones

- 1 stancil

- 3 pages instructions and 1 designs sheet

Please, contact me for details info@holikarang.it.

29 Luglio, 2007

Un articolo sulla storia dell’hennè

Archiviato in: Holikarang, body art, danza del ventre, henna, hennè, india, marocco, rajsthan, storia, tattoo, tatuaggi — holikarang @ 5:22 pm

Riporto di seguito parte di un articolo tradotto e ridotto da me sulla storia dell’hennè, che mi sembra interessante per chiarire le origini, seppure remote e difficili da ricostruire, delle tradizioni legate a questa pianta… Ricordate che l’hennè originale e naturale al 100% usato per la body art è l’hennè rosso, lawsonia inermis, mentre altre varianti sono ottenute con aggiunte di ingredienti chimici.

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hennè fresco del Rajasthan, foto di Holikarang. L’hennè indiano migliore è coltivato in questa zona desertica del subcontinente indiano

L’hennè

 Questa pianta affascinante è conosciuta in tutto il mondo per la bella tinta colorata che è usata dagli orientali per decorarsi le mani e il corpo. Si dice che gli Egiziani preparassero sia un olio sia un unguento con i fiori per ammorbidire le membra e pare che i faraoni si tingessero i capelli con le foglie dell’hennè. Il nome botanico dell’hennè è lawsonia inermis, ma è anche comunemente noto come reseda giamaicana, mehndi, ligustro egiziano, o lawsonia liscia1. Il suo nome arabo è henna e il nome indiano più popolare è mendhi2. Le primi civiltà delle quali si ha prova che usassero l’hennè includono i Babilonesi, gli Assiri, i Sumeri, i Semiti, gli Ugaritici e i Canaaniti. Le foglie della pianta dell’hennè sono la fonte della tinta bruno-rossastra ampiamente usata per la body art nota come mendhi nel Sud Asi. Prima usata nel vicino oriente e nel Sud Asia, l’arte dell’hennè è ora conosciuta in tutto il mondo.

Vi sono diversi manufatti di Iraq, Palestina, Grecia, Egitto, Creta e Roma a partire dal 1400 a.C. fino al I d.C. che ritraggono donne con motivi all’hennè sulle mani. Il primo centro di impiego dell’hennè come adornamento femminile sembra essere stato nel Mediterraneo orientale, dove cresce selvatico. Veniva usato delle donne canaanite nei tempi pre-biblici. I canaaniti diffusero le loro tradizioni, incluso l’impiego dell’hennè, nel Nord Africa, tra il 1700 e il 600 a.C., in particolare stabilendo le tradizioni berbere dell’hennè in Marocco.

L’hennè era usato in Palestina dal più antico periodo storico e vi sono documentazioni romane che l’hennè veniva usato dagli Ebrei che vivevano a Gerusalemme durante il periodo storico della nascita di Cristo.  Con l’avvento dell’Islam, nel VI-VII secolo d.C., la tradizione dell’hennè fu inglobata tra le usanze musulmane dalle tradizioni dell’hennè delle donne del Medioriente occidentale che erano si erano diffuse e stabilizzate da lungo tempo. Mentre l’Islam si espandeva velocemente in diversi paesi, l’uso dell’hennè lo accompagnava. Tutti i paesi che facevano parte del mondo islamico hanno usato l’hennè in qualche epoca, il più delle volte come parte delle cerimonie di matrimonio. In molti di questi paesi si continua a celebrare la ‘notte dell’hennè’ e considerano l’hennè come un bell’ornamento adatto alle donne ancora oggi.Sin dal 1890 è stato largamente usato in Europa per tingere i capelli, in genere in forma di shampoo e ottenendo diverse sfumature con l’aggiunta di altre erbe, come l’indigofera tinctoria3. Come tintura per la pelle o le unghie la polvere può essere mescolata con il succo di limone, resa pasta con l’acqua calda e stesa sulla parte da tingere, lasciandovela per una notte.

Le parti usate sono le foglie  che vengono essiccate e poi tritate per ottenere una polvere verde scuro. I fiori e anche i frutti vengono altrettanto usati. I fiori sono molti, piccoli, di colore bianco, giallo, o rosa, e fragranti. La pianta cresce a stento in foreste secche decidue, perlopiù coltivata in forma di siepe. Si trova soprattutto in Egitto, India, Kurdistan, Iran, Siria4.

I fiorellini crescono su arbusti nani di 8-10 piedi di altezza e raggiungono fino a 6 metri d’altezza.

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foto tratta dall’articolo originale, fiori di hennè

Courtesy of www.kingtutshop.com traduzione, adattamento e note © Holikarang


1 N.d.T. inermis significa priva di spine dunque liscia. Mehndi è la trascrizione corrente dall’hindi, ma nell’articolo originale è riportato mendee.

2 N.d.T. henna è in realtà la trascrizione usata in inglese del nome arabo hina, mentre mendhi, che più che la pianta è il termine che si riferisce all’arte della decorazione su mani e piedi con l’hennè, è una varainte di mehndi.

3 N.d.T. indigo, noto in Italia come hennè nero naturale per capelli

4 N.d.T. è coltivata anche in Yemen e Marocco

27 Luglio, 2007

Ispirati da Holikarang

Archiviato in: Holikarang, Malesia, Norvegia, body art, henna, hennè, india, make-up, tattoo, tatuaggi — holikarang @ 1:35 pm

E’ molto bello vedere come la voglia di hennè sia contagiosa e così come alcuni artisti hanno ispirato me, è lusinghiero sapere che anche il mio lavoro ispiri qualcun altro… ecco due foto di miei disegni reinterpretati da due artiste

La norvegese Monica di Northerhenna

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il diesgno è tratto dal mio recente e-book Heena e Monica ne ha delicatamente alleggerito il disegno delle dita conferendogli la sua precisione

e la malese Zai di Butterflyhenna

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Zai ha scelto un mio disegno in stile cosiddetto anglosassone perché tipico degli artisti anglo-indiani e diffuso dal famosissimo Ash Kumar e ha assottigliato con eleganza la linea dell’originale.

 

17 Luglio, 2007

Risultati del concorso

Archiviato in: Holikarang, body art, competition, conscorso, contest, henna, hennè, india, marocco, tattoo, tatuaggi — holikarang @ 5:18 pm

Il concorso indetto da Holikarang è terminato e devo dire che mi sono molto divertita e le opere pervenute sono state non numerosissime, ma tutte molto meritevoli, dunque ho deciso di assegnare  anche premi di consolazione.

Il primo premio è stato vinto da Erica di Fontaniva (Padova), con questo disegno

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disegno di Erica Pasinato

Erica ha voluto specificare

quando ho eseguito il disegno per il concorso,non ho pensato di copiare un determinato stile , ho solo avuto come riferimento la superficie della mano, e l’andamento di alcuni tipi di hennè di quel tipo,per il resto ( simboli e segni che ho usato) ho cercato di creare un disegno che avesse un senso profondo,non superficiale, che parlasse d’amore,e di rapporti umani,(per riprendere anche l’uso che ne fanno le spose)….al centro del palmo c’è una rosa,simbolo per eccellenza dell’amore,attorno c’è un crechio formato da spine stilizzate (la sofferenza presente anche in amore);attorno un’altro cerchio formato da una specie di catena,simbolo dell’unione…e divisi in petali delle forme alternate piene  e vuote (il maschio e la femmina),attorno ancora altre forme intersecate in un legame;e per finire il palmo ,vi sono delle fascie simili a cellule..con cerchi vuoti e un punto al centro(ricordano la fecondazione)..e poi nelle dita ritornano simbologie di catene, linee curve e forme geometriche..perchè da sempre la forme curve simboleggiano la donna e quelle rigide l’uomo…

Il secondo premio è andato a Corantine, Francia con questo disegno

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disegno di Corantine

Il terzo premio è andato a Savita, Olanda, con il seguente lavoro

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foto e disegno di Savita Nejal

Savita ha detto

WOW! I didn’t think I would win!

Thanks a lot, you have given me more reason to continue my henna work

Inoltre, Angelica di Roma ha vinto il premio speciale Neovamp Jewelry

Gli altri disegni inviati sono stati i seguenti

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disegno di Angelica Katigbak, Roma

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disegno di Corantine, Francia

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disegno di Corantine, Francia

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disegno di Eleanoe, Francia

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foto e disegno di Sharmila, Francia

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disegno di Eleanoe, Francia

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foto e disegno di Sharmila, Francia, questo diesgno mi è stato inviato in due foto e quindi ho tentato di ricostruire il disegno…

 

14 Luglio, 2007

Serata marocchina

Archiviato in: Holikarang, bellydance, body art, cono, danza del ventre, henna, hennè, marocco, padova, piscina, tattoo, tatuaggi — holikarang @ 9:02 pm

Holikarang partecipa a una serata marocchina presso la Papessa di padova… foto © E. Trumper

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disegno di Loretta Roome, hennè di Holikarang, il bracciale è marocchino

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il buffet marocchino era allestito sui bordi della piscina

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la tenda dell’hennè con i tavolini in stile marocchino

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Holikarang in azione

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Video Henna Lounge

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Ho appena visto il video della dolcissima e bravissima Darcy Vasudev, devo assolutamente condividerlo, fa venire voglia di correre ad afferrare un cono e fare dell’hennè estremo…hahah!! Enjoy!

3 Luglio, 2007

Metodi applicatori

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Ogni artista dell’hennè preferisce un metodo applicatore diverso… In origine si usavano dei bastoncini da intingere nella pasta, per questo era molto più immediato tracciare dei disegni geometrici.

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hennè applicato con il bastoncino, tratto da http://www.barakadance.net/henna/application.html

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hennè applicato con siringa in Marocco. Foto tratta da http://www.flickr.com/photos/sadauri/

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Holikarang applica l’hennè con il cono applicatore

Nel Nord-Africa oggi molti artisti usano la siringa, mentre molti artisti moderni, soprattutto occidentali, usano la bottiglietta applicatrice di plastica con punta metallica, nata per il disegno su stoffa, altri ancora unsicono le punte alle tasche per decorare i dolci. Presto Holikarang metterà a disposizione anche le bottigliette applicatrici per chi desideri ordinarle, ma consiglio sempre di provare i vari metodi poiché la preferenza è sempre soggettiva.

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foto di Holikarang, le bottigliette applicatrici sono disponibili nel negozio online, potete contattarmi per info

Personalmente e come molti professionisti, prediligo i coni tipici delle artiste indiane, abbastanza semplici da costruire una volta fatta la mano, usa e getta e comodi per tracciare agevolmente motivi intricati. Si può infatti regolare l’apertura della punta tagliandola e giocare con la pressione.

Per costruire i coni si usa il mylar non troppo spesso, oppure la carta da fiorista di cellophane. Si ritaglia un rettangolo ci circa 20 x 15 o un quadrato 20 x 20 da ritagliare in due triangoli uguali. La misura è indicativa, c’è chi predilige coni stretti e lunghi, chi coni più larghi e corti.

Chi usa il triangolo arrotola il cono partendo dalla metà dell’ipotenusa, mentre chi usa il rettangolo, come me, arrotola a partire da uno dei lati lunghi.

Ecco un video di Henna Muse che spiega come arrotolare un cono con carta triangolare

Per riempirli, io spremo la pasta da un lato di un sacchettino da freezer. Ecco un altro video di come riempire il cono…

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