(foto di Steve Evans) Ho deciso di scrivere questo post in seguito a degli avvenimenti recenti e in seguito ad alcuni messaggi che ho ricevuto sul blog. Avevo scelto per diversi motivi, che spiegherò più avanti, che non avrei dedicato su questo blog un articolo al cosiddetto hennè nero, né avrei accennato all’argomento a meno che non mi fosse rivolta direttamente una domanda a riguardo. Ebbene, ora però è venuto il momento di chiarire alcuni punti sulla questione hennè nero per rispondere ai dubbi di alcuni e per chiarire il mio punto di vista personale.
Vorrei precisare comunque che questo è un post per tutti coloro che davvero vogliono sapere una mia opinione genuina, basata su degli approfondimenti concreti e di varie fonti, e non per persone che devono o meno convincere gli altri a usare una sostanza piuttosto che un’altra. Qui esprimo una mia opinione che possa o meno interessare gli altri e chi legge può interpretarla come desidera, dire la sua e trarre le proprie conclusioni personali.
Innanzitutto desidero spiegare subito cosa è l’hennè per me e perché mi appassiona. L’hennè, per quanto mi riguarda, è una forma d’arte estremamente raffinata, nonché forma di espressione popolare in diverse culture. Questi due sono gli aspetti principali che mi hanno attratto dell’hennè. La simbologia, il significato, la ritualità, la raffinatezza, il significato culturale. Dopoiché, quando inizi a praticarla, quest’arte offre anche altri aspetti affascinanti, ma diversi, che riguardano l’uso cosmetico ed estetico di questa sostanza.
Poiché, quale studiosa e appassionata di cultura indiana nelle sue varie espressioni, sono sempre stata attratta dall’hennè originale, la lawsonia inermis, quella che lascia una colorazione marrone-rossastra, ho sempre considerato una cosa distinta le tinutre temporanee per riprodurre disegni in stile tatuaggio e prima di interessarmi di body art non ne sapevo molto io stessa.
A seguito della mia permanenza in India, la mia curiosità è cresciuta e ho cominciato a informarmi a fondo per quanto possibie, così come sono solita fare quando qualcosa mi interessa molto e sono perciò venuta a sapere tra le altre cose dei problemi dati da sostanze chimiche semipermanenti di colore nero. Inizialmente queste venivano impiegate in sostituzione dell’hennè autentico (lawsonia inermis) nei paesi dove la carnagione delle persone era più scura. Questo perché nelle culture dove l’hennè è impiegato nei riti di passaggio come il matrimonio, è spesso cosiderato di buon auspicio che il colore sia il più scuro possibile e per ottenere il migliore risultato si aggiungono sostanze di tutti i tipi, dalla benzina alla tintura chimica per capelli, da cui, appunto il cosiddetto hennè nero.
Tale tintura è poi stata importata dai cosiddetti tatuatori di strada che regalano a turisti e passanti un disegnino della durata di qualche giorno o settimana a imitazione dei tatuaggi. In occidente, infatti, ormai il tatuaggio è un accessorio modaiolo, da sfoggiare nelle sere d’estate, ma molti preferiscono evitare la scelta definitiva del tattoo permanente e ritengono innocua l’opzione del cosiddetto hennè nero, perché non permanente, non sottocutanea e apparentemente ‘naturale’…per quel nome..hennè.. associato facilmente a prodotti erboristici.
Ora… a quanto si sa da diverse fonti la sostanza ‘incriminata’ sarebbe questa PPD o parafenilendiamina, un additivo altamente sensibilizzante che in acuni individui o casi può dare reazioni di vario grado e talvolta a lunga durata o addirittura permanenti.
Le fonti reperibili in rete in italiano a cui mi rifaccio principalmente, per non citare fonti -più numerose- in inglese, sono le seguenti
http://www.edi.admin.ch/aktuell/00705/00724/index.html?lang=it&msg-id=1604
http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/news/0601-01.asp
http://www.hennapage.com/henna/ppd/smallbroch1_italian.pdf
http://www.hennapage.com/henna/ppd/bigbroch_italian.pdf
facendo una ricerca in internet in italiano con hennè nero o in inglese con black henna, si ottengono molti più risultati, ma questi mi sono personalmente sembrati i più autorevoli e precisi, comunque ognuno può e deve -se interessato- consultare tutte le fonti che appaiono abbastanza precise.
Una delle mie scelte è anche di non pubblicare direttamente qui nel post le foto delle varie reazioni all’hennè nero, perché ritengo che fare dell’allarmismo sia controproducente molte volte, tuttavia queste sono reperibili nella maggior parte degli articoli sull’hennè nero.
Si dice in sostanza che tale additivo, repribile anche in tinture per capelli, non solo possa dare in alcuni casi reazioni di varia entità, talvolta anche permanenti o di lunga durata, ma che questa sostanza sia cancerogena e transdermica, ovvero entri nel sistema circolatorio attraverso la pelle e che la sensibilizzazione non è per forza ottenuta con la prima applicazione, ma potrebbe avvenire, per dire, anche alla decima, ecc. ecc.
D’accordo -molti dicono- ma ci sono così tante cose che sono cancerogene (come il fumo per dirne una), eppure non sono vietate o evitate. Sì, ma io penso che non mi verrebbe in mente di offrire una sigaretta a un bambino di 6 anni, mentre ci sono molti bambini le cui madri non sanno questa cosa e permettono ai figli di farsi applicare questa sostanza sulla pelle.
Ho recentemente scambiato piacevolmente opinioni con una estetista che usa hennè nero sui suoi clienti la quale sostiene di prediligerlo per l’uso sui bambini, perché il prodotto che usa espone gli ingredienti INCI. Hmm… mi chiedo se usare un prodotto da una scatola con gli ingredienti scritti (che dubito comunque vengano ogni volta mostrati e spiegati a chi accompagna il minore a fare il tatuaggio all’hennè) basti a rendere un prodotto sicuro, quando le sostanze contenute sono in dubbio.
La normativa europea in inglese sostiene che la PPD sarebbe ammissibile solo in tinture per capelli e in percentuale minore al 6% (si badi bene che non si dice che tale percentale sia sicura, ma solo ammessa). Quello che ho trovato di facilemnte consultabile, è questo documento in rete che elenca alcune sostanze, tra cui la parafenilemndiamina, che sono state del tutto bandite da prodotti, anche per la tintura del capello.
Il documento è consultabile qui http://www.alderan.it/news/tinture-capelli-luglio-2006.htm
Poiché tali sostanze sono ancora reperibili nelle tinture per capelli, non so però con che criterio sia applicato tale decreto, tuttavia esso ammette la pericolosità della sostanza.
Per quanto mi riguarda non esistono sostanze ’sicure’ nel senso che il corpo di ognuno reagisce soggettivamente a diverse sostanze, è vero però che, per la mia esperienza, non ho mai visto in persona o in foto allergie all’hennè rosso, mentre ho parlato con persone che hanno reagito male all’hennè con PPD e ho visto diverse foto, anche di persone che hanno avuto una reazione tavolta senza sapere bene a cosa e come, a seguito dell’applicazione di hennè nero, che dicono avvenga diversi giorni dopo l’applicazione. Un esempio sono queste foto, sulle quali capito ogni tanto navigando su flickr:
http://www.flickr.com/photos/forrestguest/765297930/
http://www.flickr.com/photos/8536382@N05/519615078/
So di persone che hanno sofferto di prurito dopo avere applicato pasta di hennè rosso, ma non ho mai sentito di cicatrici per questo e comunque dipende sempre dalle sostanze contenute nella pasta… molte persone, per esempio, sono sensibili agli oli essenziali. Per questo consiglio sempre di farsi la pasta da soli o di farsela applicare da qualcuno di fiducia che possa dirvi con chiarezza cosa contiene la pasta che vi applica.
C’è stata una persona che mi ha chiesto se ero sicura che l’hennè nero per tatuaggio fosse dannoso. Io sono sensibile alle tinture per capelli e non mi andrebbe di provare se sono reattiva alla PPD, comunque non vedo perché si dovrebbe tentare la sorte. Anche se i casi sono una percentuale, è meglio non essere in quella percentuale, soprattutto quando si parla di segni che restano per anni… Tuttavia, se proprio ritenete di rischiare, forse è meglio rischiare almeno con un prodotto con gli ingredienti espliciti in modo che per qualsiasi evenienza sia possibile comunicarli al medico per fare le prove allergologiche giuste e curarsi in maniera giusta…
Io non ho nessun desiderio di dirvi: usate l’hennè rosso, io piuttosto direi, non usatene nessuno se non siete sicuri, inoltre sono contro gli allarmismi, anche perché in genrale la gente non sa distinguere tra hennè vero ed hennè nero, anche se la differenza è lampante per chi la conosce.
Dico solo, informatevi sempre bene su cosa mettete sulla pelle se non siete sicuri, poi ognuno si faccia la sua opinione e agisca di conseguenza. Io, personalmente, non sento il bisogno di rischiare e non mi interessa l’idea di mettermi a offrire disegni a imitazione di tatuaggi per arrotondare… non che sia una cosa sbagliata, ma credo che sia anche importante conoscere le sostanze con cui si lavora e non solo pensare ai guadagno finale.








Holika cara,
sei sempre disponibile ed esauriente!
Ogniuno è libero di fare la propria scelta su cosa applicare o non appplicare sulla propria pelle, ma ora non si può certo dire che le informazioni a riguardo non siano disponibili!
per quanto mi riguarda, credo sempre che sia preferibile optare per prodotti che siano di origine naturale, a prescindere dallo scopo che uno si prefigge di raggiungere…sia esso uno straordinario incontro con l’hennè naturale e tutto ciò che esso rappresenta o il semplice desiderio di un tatuaggio non permantente.
é vero, si può dire che ci sono tante cose in giro che fanno male alla salute, e allora, perchè non evitarne alcune se proprio non sono necessarie??
Consiglio a tutti di seguire le indicazioni della nostra Holikarang e di informarsi sempre prima di qualsisai scelta. e le fonti in giro non mancano, come abbiamo visto.
Baci a tutti!
Namaste.
Commento di Susanna — 28 Maggio, 2008 @ 11:56 am |
Cara Susanna, talvolta è anche difficile stabilire cosa è naturale. Molte persone sono convinte che l’hennè nero per tatuaggi non sia chimico, così come molte persone non sanno che in alcuni hennè in commercio ci sono anche sostanze sintetiche, quindi io capisco che talvolta certi discorsi siano diffcili da fare… io penso solo che ognuno dovrebbe avere il proprio buon senso e agire secondo la propria testa. Io posso riferire solo le informazioni in mio possesso, la mia personale opinione e scelta… Grazie comunque per il tuo contributo.
Commento di holikarang — 28 Maggio, 2008 @ 3:58 pm |
certo…
ad ogni modo il mio consiglio è: LEGGERE SEMPRE LE ETICHETTE DEI PRODOTTI che si comprano. e se le etichette non ci sono interrogare il venditore.tu lo sai quanto sono stata caparbia con la mia erborista…ricordi?
mi aveva venduto dell’hennè dicendo che era naturale e invece conteneva picramati! Poverina non lo sapeva nemmeno lei…però è bene informarsi, e se non si è sicuri, meglio lasciar perdere.
Tentare la sorte non vale davvero la pena!
Bacioni!
Commento di Susanna — 29 Maggio, 2008 @ 12:13 pm |
hahah..sì certo, il fatto è che ormai le erboristerie stanno diventando più profumerie che vere erboristerie… e comunque a onor del vero è molto raro trovare dell’hennè 100% naturale per capelli in commercio, l’hennè specifico per body art invece non li contiene i picramati (anche perché non avrebbero nessuna utilità).
Commento di holikarang — 30 Maggio, 2008 @ 2:35 pm |
Ciao!
Ho una domanda/dubbio…..Ho un tatuaggio permanente, mi piacerebbe farne un’altro ma siccome sono insicura desidero farlo prima temporaneo. Vorrei però che abbia una colorazione nera/blu scura/verde scura…Dopo quello che ho letto sull’hennè nero non sono intenzionata ad utilizzarlo..ho letto un commento su un’altro sito che esiste il Jagua, un gel nero/blu che viene estratto da una pianta amazzonica. Cosa ne pensate?
Commento di Jacqueline — 6 Giugno, 2008 @ 8:42 am |
Salve! Il jagua (genipa americana) ha un colore molto bello, si trova in tubetto o scatola preconfezionato in forma di gel. Personalmente l’ho testato su di me e volntari e ho avuto buoni risultati però non lo tengo per una serie di motivi. Il primo è che preferisco artisticamente la tecnica dell’hennè tradizionale, il secondo è che delle mie colleghe straniere hanno in passato lamentato degli sporadici casi di sensibilizzazione (non con cicatrici, né che sia cancerogeno, quindi non al livello di alcuni casi più estremi di sensibilizzazione da PPD), ma io preferisco sempre mantenermi su quello che conosco meglio…
Troviuna foto dei miei esperimenti qui http://farm2.static.flickr.com/1015/525228376_5ef6df19f4_o.jpg
Commento di holikarang — 6 Giugno, 2008 @ 8:51 am |
L’avevi appena fatto?rimane molto chiaro…comunque ho parlato con il mio tatuatore e il farmacista(qui in svizzera non esiste l’erboristeria)che mi ha spiegato che non tutti i preparatî di hennè nero contengono la PPD ma che però contengono coloranti che con il sole potrebbero aumentare il rischio…mi ha consigliato di fare prima un puntino per vedere se sono allergica..anche l’hennè naturale con il sole può dare problemi?
Commento di Jacqueline — 6 Giugno, 2008 @ 4:43 pm |
Ciao Holikarang,
volevo farti i complimenti per il sito, in questi giorni ho appreso diverse cose sull’hennè leggendo tutti i blog!Comunque ho trovato un negozio dove vendono cose naturali, ed ho trovato l’hennè nero, che però non ha la PPD ma è un miscuglio di hennè, hennè neutra e legno di campeggio…il colore della polvere È verde,in questi giorni la proverò e ti farò sapere il risultato(magari con anche una foto..)..ho solo ancora 2 domande, come si chiama quella carta trasparente che si usa per riportare il disegno sulla pelle?e che tipo di “penna” si usa per far si che rimane il disegno sulla pelle?
Commento di Jacqueline — 10 Giugno, 2008 @ 11:21 am |
salve jacqueline, ‘l’hennè’ che hai trovato in erbostisteria a quanto mi dici è hennè per capelli e in tal caso non va bene per la pelle…tuttavia, puoi sicuramente provare ma dovrebbe lasciare un leggero strato azzurro o verde e non di più… per avere un colore visibile bisogna procedere a più strati… non so a cosa ti riferisci esattamente per la carta, io lavoro a mano libera secondo il sistema tradizionale. Comunque per esperienza i mezzi più efficacienti in questo senso sono la carta e le penne ectografiche. Se non ne trovi in giro io ne ho di disponibili.
Commento di holikarang — 10 Giugno, 2008 @ 3:40 pm |
a proposito… volevo aggiungere che io non ho mai trovato hennè nero privo di PPD, questo leggendo le etichette, a meno ché non parli di cosiddetto ‘hennè nero’ per capelli che non colora la pelle, ma lascia uno strato molto trasparente. Ribadisco che in natura non esiste ‘hennè nero’ e per avere una tintura semipermanente vengono aggiunti vari ingredienti. Non so bene di che sostanza parlasse il tuo tatuatore, forse si riferiva al jagua… Le tinture naturali non lasciano mai un colore nero pece tra l’altro, il jagua che vedi in foto non rende il colore originale che comunque si è sviluppato ulteriornente, ma quello è un punto dove il colore penetra bene. Su altri punti il jagua può risultare grigio/bluastro. Per quanto riguarda l’hennè naturale, non mi sono mai capitati casi di sensibilizzazione da sole, anzi, che io sappia aiuta il corpo a non surriscaldarsi d’estate (questo si dicenei paesi caldi dove viene usato) per lo meno che io sappia, posso dirti che che blocca i raggi solari, quindi se ti fai un disegno con l’hennè e prendi il sole,una volta andato via il colre resterà il segno dell’abbronzatura…
Commento di holikarang — 10 Giugno, 2008 @ 3:48 pm |
Difatti l’hennè nero che ho preso sarebbe per capelli,inoltre ieri sera ho preparato l’hennè con l’acqua, e dopo 1 oretta lo strato superiore è diventato scuro con i riflessi di uno scarabeo…oggi a pranzo ho aggiunto l’olio di lavanda e ho sistemato la consistenza…intorno alle 15 ho provato ad applicare l’hennè sulla pelle ma mi sono accorta che scendeva solo acqua,quindi la polvere non è abbastanza fine….ora l’ho tritata ulteriormente e ho preparato di nuovo la “pasta”, ma se già mi dici che non lascierà segno opterò per l’hennè naturale 100%…..grazie per la tua gentile risposta a tutto!ti farò ancora sapere…ps: in questi giorni mi sono affascinata di questi bellissimi simboli mehndi,mi piace l’idea e penso che indosserò anch’io questi stupendi disegni,tra l’altro avevo già preparato un mehndi da fare sul palmo della mano per oggi..
Commento di Jacqueline — 11 Giugno, 2008 @ 3:12 pm |
bene, mi fa molto piacere… credo tra l’altro che quello che tu chiami ‘hennè nero senza ppd’ non possa dare grani risultati sulla pelle perché è proprio solo adatto sia come consistenza, sia come colore, solo all’uso sui capelli, inoltre non va fatto riposare più di un’ora, a differenza dell’hennè… Diciamo che io definisco hennè solo la lawsonia inermis, mentre ormai mi riferisco al cosidetto hennè nero naturale per capelli come indigofera o indigo.
Commento di holikarang — 16 Giugno, 2008 @ 8:28 pm |
buon giorno a tutti!!!!
per favore,riuscite ad aiutarmi???
stò disperatamente cercando dell’hennè o simili,possibilmente non cancerogeni,di colore nero o marrone scuro per tatuaggi,che abbia la durata di almeno 4/5 giorni!!!
per ora grazie!!!
Paola
Commento di paola — 4 Luglio, 2008 @ 2:28 pm |
Salve Paola e grazie del messaggio, credo di essermi spesa abbastanza sull’argomento sul mio blog, quindi magari fai un giro sui vecchi post, soprattutto ‘come ottenere un buon tatuaggio all’hennè’ ecc.
Commento di holikarang — 4 Luglio, 2008 @ 2:44 pm |
Prima di tutto, complimenti, il tuo sito è utilissimo!!
Ho trovato in una erboristeria in internet questo prodotto: Pasta per tatuaggi professionali all’Henne. con i seguenti principi attivi: Indigofera species, alcool, acido tartarico, aqua. NON CONTIENE PARAFENILENDIAMMINA.
Cosa ne dici holikarang?
Commento di Elisabetta — 22 Agosto, 2008 @ 2:27 pm |
Ciao e grazie elisabetta! Non conosco il prodotto di cui mi parli, l’hai provato? I miei dubbi sono soprattutto due, uno è che l’indigofera da sola non macchia la pelle in maniera duratura e in genere lascia un colore azzurrino, la seconda cosa è che per quanto un prodotto preconfezionato sia buono, io consiglio sempre di preparre la pasta fresca, perchéun prodotto del genere deve contenere per forza conservanti (jagua compreso), in quanto l’indigofera in particolare, ha breve vita dopo la preparazione della pasta…comunque se loprovi fammi sapere…
Commento di holikarang — 22 Agosto, 2008 @ 5:22 pm |
grazie, mi sei stata di aiuto: molto accurata e precisa. Ciao!
Commento di ALvE — 19 Maggio, 2009 @ 2:45 pm |
ciao,
ho iniziato da poco ad usare l’hennè e a esplorare il magnifico mondo e le tradizioni che rappresenta..ho parlato con la mia erborista che mi ha consigliato di prendere solamente lawsonia inermis perchè è l’unico vero hennè e devo dire che mi trovo molto bene inesperienza a parte..
esteticamente parlando trovo molto più bello il colore castano (che se non erro è anche il colore”originale”) rispetto al nero ma questo è solo un mio parere..ognuno ha i suoi gusti =)
Commento di arianna — 7 Luglio, 2009 @ 5:59 pm |
ciao sono giovanna ho trovato molte informazioni utili sul tuo blog complimenti!
cmq io vivo a martina franca un paesino del sud italia e per quanto abbia girato nn c’è traccia di un negozio o di un posto in cui vendano prodotti tipo hennè naturale o altri per tatuaggi semipermanenti… inutile dirti che nn esiste un centro di questo tipo legale che io sappia… potresti aiutarmi in qualche modo per procurarmi qualche kit magari con dei disegni?
grazie mille in anticipo ^_^
Commento di giovanna — 3 Agosto, 2009 @ 4:14 pm |